Mese: Gennaio 2017

Il Latte vaccino prodotto dall’animale è da considerarsi un alimento animale o vegetale?

Considerando che la Vacca (come ad es. l’Ape) è erbivora, si può considerare Il Latte (come ad es. il miele) prodotto come un alimento di origine animale o vegetale?

Ricordate che in qualsiasi modo preferiate il latte (di origine animale o di origine vegetale), ricordate che in una dieta sana ed equilibrata sono consigliate 2-3 porzioni al giorno di latte o dei suoi derivati per garantire un buon apporto di calcio, fosforo, vitamina D.

Il latte è un alimento che apporta proteine, grassi facilmente digeribili, zuccheri semplici come il lattosio e alcuni minerali indispensabili per la salute delle ossa sia durante la crescita che nell’età adulta, perché mantengono la massa ossea e aiutano a prevenire alcune patologie come l’osteoporosi.
Nel latte di origine animale, la frazione proteica è data dalla caseina, una proteina di elevato valore biologico e dal lento assorbimento che conferisce al latte un buon potere saziante e lo rende un valido alleato in un regime di dieta dimagrante.
Nel latte di origine vegetale, la quantità di proteine è discreta ma il loro valore biologico è minore rispetto al latte di origine animale.

Il latte scremato è consigliato a tutte quelle persone che devono controllare l’apporto del colesterolo: la scrematura, infatti, fa diminuire la frazione grassa dell’alimento e, dunque, anche il colesterolo. Per questo motivo il latte intero è più indicato nell’infanzia e nell’adolescenza, quando le esigenze della crescita staturo-ponderale sono preminenti rispetto alla necessità di controllare l’apporto calorico e lipidico.

Tra le varie scremature del latte non varia molto il contenuto di calcio e fosforo, importanti sia nell’infanzia e nell’adolescenza per la crescita e lo sviluppo dell’apparato scheletrico, sia nell’adulto e nell’anziano per mantenere una buona densità ossea e prevenire problemi di osteoporosi.
Da alcuni anni a questa parte si trovano facilmente alti tipi di latte di origine animale che un tempo erano consumati quasi solo nelle comunità rurali: il latte di capra, di pecora e di bufala. Tutti e tre sono alimenti più nutritivi del latte vaccino, sia in termini di apporto calorico che di grassi e colesterolo.

Latte di origine vegetale
Il latte di origine vegetale è sempre più consumato sia da persone che hanno allergie o intolleranze ai componenti del latte di origine animale, sia da chi segue stili alimentari privi di prodotti di origine animale. Il più conosciuto è quello di soia, seguito da quello di riso e di mandorle.
Il latte vegetale ha un contenuto di grassi e di colesterolo decisamente inferiore rispetto al latte animale e ciò lo rende particolarmente indicato per le persone che hanno la necessità di controllare il peso o l’apporto di grassi con la dieta, come nei dismetabolismi dei trigliceridi e del colesterolo. Inoltre, i prodotti a base di soia, latte compreso, contribuiscono a ridurre i livelli di colesterolo cattivo nel sangue.
Il contenuto di calcio e fosforo del latte vegetale è decisamente inferiore rispetto a quello animale perciò, se viene utilizzato nell’infanzia e nell’adolescenza, sarà necessario integrare il calcio con altri cibi.

In qualsiasi modo preferiate il latte, ricordate che in una dieta sana ed equilibrata sono consigliate 2-3 porzioni al giorno di latte o dei suoi derivati per garantire un buon apporto di calcio, fosforo, vitamina D, elementi importanti per la mineralizzazione delle ossa e dei denti, sia nei bambini che negli adulti.”

Il latte sarà anche un alimento acido, ma per fortuna il nostro corpo è infinitamente preparato a far fronte al consumo degli alimenti, acidi o basici o neutri che siano, grazie ai “sistemi tampone” che garantiscono il mantenimento dell’omoestasi.
Il latte di orgine animale non è né migliore né peggiore rispetto a quello di origine vegetale. Quest’ultimo, difatti, è stato presentato come una validissima alternativa –o prima scelta a seconda dei gusti personali- al latte di origine animale.
Ultima precisazione, riguardo alla qualità del latte di origine alimentare e al tema, importantissimo, della Sicurezza Alimentare a tutela dei Consumatori, la normativa europea è fortemente strutturata e l’EFSA (L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) una Istituzione di livello mondiale che studia e controlla costantemente, per mezzo degli organi preposti, tutti i prodotti alimentari; pertanto, nessun rischio di trovare medicinali nel prodotti che finiscono nei nostri supermercati. E direi fortunatamente!
Infine, per quanto riguarda il trattamento degli animali, eventuali pratiche di maltrattamento sono sicuramente da condannare fermamente, ma una mucca che produce latte non è contro-natura.

cit. Dietologo Dott. Simone Marata

abcsalute.it

Linseeds in Europe

CBI Product Factsheet:

Linseeds in Europe

‘Practical market insights into your product’

The dynamics of the European linseed market have changed in recent years. European demand for linseeds is growing. Canada is making a comeback as a supplier, after production for export dropped sharply for many years. In Europe linseeds are increasingly used for direct human consumption because of their nutritional value. The product is also finding more and more applications within niche segments such as the organic market segment.

Reed more:

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Source: CBI Market Information Database