Il Latte vaccino prodotto dall’animale è da considerarsi un alimento animale o vegetale?

Considerando che la Vacca (come ad es. l’Ape) è erbivora, si può considerare Il Latte (come ad es. il miele) prodotto come un alimento di origine animale o vegetale?

Ricordate che in qualsiasi modo preferiate il latte (di origine animale o di origine vegetale), ricordate che in una dieta sana ed equilibrata sono consigliate 2-3 porzioni al giorno di latte o dei suoi derivati per garantire un buon apporto di calcio, fosforo, vitamina D.

Il latte è un alimento che apporta proteine, grassi facilmente digeribili, zuccheri semplici come il lattosio e alcuni minerali indispensabili per la salute delle ossa sia durante la crescita che nell’età adulta, perché mantengono la massa ossea e aiutano a prevenire alcune patologie come l’osteoporosi.
Nel latte di origine animale, la frazione proteica è data dalla caseina, una proteina di elevato valore biologico e dal lento assorbimento che conferisce al latte un buon potere saziante e lo rende un valido alleato in un regime di dieta dimagrante.
Nel latte di origine vegetale, la quantità di proteine è discreta ma il loro valore biologico è minore rispetto al latte di origine animale.

Il latte scremato è consigliato a tutte quelle persone che devono controllare l’apporto del colesterolo: la scrematura, infatti, fa diminuire la frazione grassa dell’alimento e, dunque, anche il colesterolo. Per questo motivo il latte intero è più indicato nell’infanzia e nell’adolescenza, quando le esigenze della crescita staturo-ponderale sono preminenti rispetto alla necessità di controllare l’apporto calorico e lipidico.

Tra le varie scremature del latte non varia molto il contenuto di calcio e fosforo, importanti sia nell’infanzia e nell’adolescenza per la crescita e lo sviluppo dell’apparato scheletrico, sia nell’adulto e nell’anziano per mantenere una buona densità ossea e prevenire problemi di osteoporosi.
Da alcuni anni a questa parte si trovano facilmente alti tipi di latte di origine animale che un tempo erano consumati quasi solo nelle comunità rurali: il latte di capra, di pecora e di bufala. Tutti e tre sono alimenti più nutritivi del latte vaccino, sia in termini di apporto calorico che di grassi e colesterolo.

Latte di origine vegetale
Il latte di origine vegetale è sempre più consumato sia da persone che hanno allergie o intolleranze ai componenti del latte di origine animale, sia da chi segue stili alimentari privi di prodotti di origine animale. Il più conosciuto è quello di soia, seguito da quello di riso e di mandorle.
Il latte vegetale ha un contenuto di grassi e di colesterolo decisamente inferiore rispetto al latte animale e ciò lo rende particolarmente indicato per le persone che hanno la necessità di controllare il peso o l’apporto di grassi con la dieta, come nei dismetabolismi dei trigliceridi e del colesterolo. Inoltre, i prodotti a base di soia, latte compreso, contribuiscono a ridurre i livelli di colesterolo cattivo nel sangue.
Il contenuto di calcio e fosforo del latte vegetale è decisamente inferiore rispetto a quello animale perciò, se viene utilizzato nell’infanzia e nell’adolescenza, sarà necessario integrare il calcio con altri cibi.

In qualsiasi modo preferiate il latte, ricordate che in una dieta sana ed equilibrata sono consigliate 2-3 porzioni al giorno di latte o dei suoi derivati per garantire un buon apporto di calcio, fosforo, vitamina D, elementi importanti per la mineralizzazione delle ossa e dei denti, sia nei bambini che negli adulti.”

Il latte sarà anche un alimento acido, ma per fortuna il nostro corpo è infinitamente preparato a far fronte al consumo degli alimenti, acidi o basici o neutri che siano, grazie ai “sistemi tampone” che garantiscono il mantenimento dell’omoestasi.
Il latte di orgine animale non è né migliore né peggiore rispetto a quello di origine vegetale. Quest’ultimo, difatti, è stato presentato come una validissima alternativa –o prima scelta a seconda dei gusti personali- al latte di origine animale.
Ultima precisazione, riguardo alla qualità del latte di origine alimentare e al tema, importantissimo, della Sicurezza Alimentare a tutela dei Consumatori, la normativa europea è fortemente strutturata e l’EFSA (L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) una Istituzione di livello mondiale che studia e controlla costantemente, per mezzo degli organi preposti, tutti i prodotti alimentari; pertanto, nessun rischio di trovare medicinali nel prodotti che finiscono nei nostri supermercati. E direi fortunatamente!
Infine, per quanto riguarda il trattamento degli animali, eventuali pratiche di maltrattamento sono sicuramente da condannare fermamente, ma una mucca che produce latte non è contro-natura.

cit. Dietologo Dott. Simone Marata

abcsalute.it

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