Il cardo mariano (Silybum marianum) è una pianta spinosa della famiglia delle Compositae, spontanea delle zone sassose dell’Europa Meridionale e coltivata in Europa Centrale. L’estratto di semi di cardo mariano (silimarina) è utilizzato in molti Paesi e le sue proprietà terapeutiche sono conosciute da più di 2000 anni.

Le proprietà degli estratti di Silybum marianum derivano dall’attività di un miscela di principi attivi (Polyak et al., 2010):

  1. a)  Flavonolignani (70-80%), comprendenti silicristina, silidianina, silibina eisosilibina.
  2. b)  Flavonoidi (20-30%), comprendenti quercetina e taxifolina.

Figura 22: Struttura chimica della silibina (Radko and Cybulsky, 2007).

La silimarina è un composto insolubile in acqua e a seguito di somministrazione orale il tasso di assorbimento è piuttosto basso.
Da studi effettuati nell’uomo e nei cani (Fraschini et al., 2002; Filburn et al., 2007) è stato osservato che il picco di concentrazione plasmatica di silibina dopo somministrazione orale si attesta intorno alle due ore e il tasso di eliminazione dal circolo del 50% della concentrazione raggiunta avviene in circa 6-8 ore.

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Il 30-40% della silibina viene escreta attraverso le urine, mentre il 20-40% si ritrova nella bile in forma coniugata. Nella bile il picco di concentrazione di silibina si osserva a circa 2-9 ore dalla somministrazione orale e l’eliminazione può continuare anche 24 ore dopo una singola dose.

In uno studio recente (Krizova et al., 2011) si è voluto determinare il tasso di degradabilità ruminale e di digeribilità della silimarina somministrata per via orale ai bovini.
La digeribilità totale della silibina è stata del 45,5%, i restanti componenti dell’estratto di Silybum marianum hanno avuto un tasso di digeribilità del 100%. La taxifolina ha presentato un tasso di degradabilità ruminale del 59,11%, mentre i rimanenti principi attivi hanno presentato degradabilità compresa tra 23,28% e 35,19%.

In medicina la silimarina è indicata come composto con importanti proprietà epato-protettive. Queste dipendono fondamentalmente da quattro attività metaboliche principali (Radko and Cybulski, 2007):

1) Rientra nel processo di perossidazione lipidica limitando i danni da radicali liberi (azione antiossidante).

2) Aumenta la permeabilità delle membrane cellulari e ne aumenta la stabilità in caso di intossicazione epatica.

3) Regola la funzionalità del nucleo cellulare, promuovendo la sintesi di proteine.

4)Inibisce la trasformazione degli epatociti stellati in mio fibroblasti, responsabili del deposito di fibre collagene nel tessuto epatico in caso di cirrosi (azione antifibrotica).

Sulla base della conoscenza delle proprietà epato-protettive dimostrate su altre specie animali, alcuni ricercatori hanno studiato l’effetto della silimarina sulle performance e sul metabolismo delle bovine in fase di transizione.
Tedesco et al. (2004a) hanno valutato l’effetto dell’estratto di Silybum marianum sulla funzionalità epatica. In questo studio sono state utilizzate 20 bovine, suddivise in due gruppi sperimentali. Alle bovine del gruppo trattato sono stati somministrati giornalmente per via orale, 10 g di estratti di cardo mariano da dieci giorni prima del parto fino a 15 giorni di lattazione. Attraverso esame microscopico a seguito di biopsia epatica non sono state osservate differenze significative nella modificazione cellulare del tessuto epatico durante il periodo di transizione. Vojtisek et al. (1991) hanno osservato come la somministrazione di silimarina migliori la concentrazione plasmatica di beta-idrossibutirrato e acido aceto- acetico nelle bovine nel periodo del peri-parto.

Secondo Tedesco et al. (2004c) la somministrazione di 10 grammi di silimarina al giorno da 10 giorni prima del parto e 15 giorni dopo, non ha effetto significativo sui parametri metabolici plasmatici.
Nello stesso studio è stata valutata anche la produttività delle bovine dei due gruppi. Le bovine trattate hanno manifestato una migliore curva di lattazione con un picco maggiore di 2,5 kg al giorno rispetto alle bovine del gruppo controllo (rispettivamente 41,6 kg/gg e 39,1 kg/gg, p < 0.05). In questo caso sono stati confermati i risultati di Vojatisek et al.(1991) che hanno osservato un miglioramento della produzione di latte nel post parto nelle bovine trattate rispetto alle bovine controllo.

Le proprietà dell’estratto di Silybum marianum sono state studiate anche in altre specie di ruminanti. In particolare, Tedesco et al. (2004b) hanno studiato l’effetto della somministrazione della silimarina in 24 capre da latte, valutando un miglioramento significativo della produzione, ma nessun effetto sulla composizione del latte.

Recentemente Dehghan et al. (2011) hanno studiato gli effetti degli estratti di cardo mariano su pecore da latte in situazioni metaboliche di bilancio energetico negativo post-parto.
Non sono stati evidenziate differenze significative sulla variazione di peso e condizione corporea delle pecore. I parametri metabolici ematici non hanno mostrato alcuna differenza significativa.

Obiettivi

Obiettivo di questo studio è valutare l’effetto della somministrazione orale di silimarina sulla produzione e sulla composizione del latte, la fertilità e il metabolismo delle bovine da latte.

Materiali e metodi

Per questo studio sono state utilizzate 28 bovine di razza frisona italiana, allevate in una stalla a stabulazione libera (circa 200 bovine in lattazione) per la produzione di latte destinato alla trasformazione in formaggio Parmigiano Reggiano.

Le bovine sono state selezionate all’interno della mandria a seconda del numero di parti (sono state tralasciate le primipare e le bovine oltre i 5 parti), stima della capacità produttiva annuale (dati relativi alla produzione dell’anno precedente, Associazione Provinciale Allevatori), stagionalità di parto, presenza di patologie nella lattazione precedente.

Le bovine sono state suddivise in gruppi omogenei individuati come gruppo controllo e gruppo trattato.
Da 20 giorni prima del parto previsto a 7 giorni post-parto alle bovine del gruppo trattato è stato somministrato estratto di cardo mariano in polvere (Bitrade snc, Mirandola, Italia) per via orale alla dose di 3 grammi/capo/giorno. A causa di errori nella stima del giorno esatto del parto, 5 bovine hanno ottenuto 2 giorni in più di integrazione con silimarina.

Le bovine sono state alimentate durante il periodo di asciutta con fieno di graminaceae (ab libitum) e 3 kg/capo/giorno di mangime complementare per bovine in fase di asciutta. Negli ultimi 10 giorni di asciutta è stato effettuato un adattamento tramite aggiunta di circa 5 kg/capo/giorno di unifeed da lattazione, mentre dal giorno del parto la razione era costituita da unifeed a base di 5,5 kg di fieno di graminaceae, 6 kg di fieno di medica e 10 kg di mangime complementare per bovine in lattazione.

Tabella 11 e 12: Composizione dei fieni e della razione per bovine in lattazione.

Parametro

Fieno Graminacee

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Fieno Medica

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(tq)

(%)

(tq)

(%)

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Umidità Ceneri Proteine Grassi NDF
NSC NDFd 24h NDFd 48h Ca

P
K Mg Na

13,27 7,50 9,96 1,48 56,39 11,40 /

/ 9,58 2,84 16,69 2,61 2,20

/ 8,64 11,48 1,71 65,02 13,15 29,95 32,35

14,10 10,30 16,15 1,90 29,86 27,69 /

/ 20,51 2,21 20,55 2,68 0,61

/ 11.99 18.80 2.21 34.76 32.23 33,45 42,72

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Parametro

page65image2130206816 page65image2130204096

page65image2130208624page65image2130207968

Razione Unifeed da Lattazione

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(tq)

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page65image2147747152 page65image2147748960

(%)

page65image2147749504 page65image2147802672

SS Proteine Grassi Amido NSC
NDF
ADF
ADL NDFd 24h

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13,04 2,17 16,70 32,77 35,72 22,26 3,86

86,27 15,11 2,51 19,36 37,99 41,4 25,8 4,48 48,81

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Tabella 13: Analisi del mangime complementare per bovine in asciutta.

Parametro

Mangime Asciutta

(tq)

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(%)

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SS
Proteine Ceneri Grassi
Amido
Ceneri
Fibra. NDF
ADF

14,48 2,79 6,22 9,95 13,96 42,10 14,02

89,7 16,14 3,11 6,93 11,09 15,56 46,93 15,63

È stato valutato l’andamento della condizione corporea delle bovine (BCS, scala 1-5) durante il periodo post-parto.
Sono stati inoltre raccolti tutti i dati riguardanti la funzionalità riproduttiva (intervallo parto/prima fecondazione, intervallo parto/concepimento, numero di fecondazioni per concepimento), la produzione giornaliera e la composizione del latte (grasso, proteine, conta cellule somatiche SCC, linear score LS).

Le analisi del latte sono state effettuate dall’Associazione Provinciale Allevatori durante i normali controlli funzionali a cadenza mensile.
Sono stati eseguiti prelievi di sangue per valutare il profilo metabolico epatico, renale e minerale delle bovine oggetto di studio. I prelievi sono stati effettuati alla messa in asciutta, a 7 giorni prima del parto, 7 giorni dopo il parto e a circa 30 giorni di lattazione.

Il campione ematico è stato effettuato tramite l’utilizzo di provette contenenti litio-eparina, attraverso la vena coccigea. Il plasma è stato ottenuto mediante centrifugazione a 3500 rpm per 10 minuti, in seguito è stato refrigerato a -20°C.

I parametri plasmatici valutati sono: GOT (glutammato ossalacetato transaminasi), GGT (gamma-glutamil trans peptidasi), urea, calcio, fosforo, magnesio, proteine totali, albumine, globuline, bilirubina totale e glucosio.

Analisi statistica

I dati sono stati analizzati mediante l’utilizzo del software SPSS 18.0 attraverso la modalità misure ripetute del modello GLM.
Il modello statistico utilizzato per questa analisi, comprende il trattamento con estratto di Silybum marianum (gruppo), le tempistiche di raccolta dei dati (tempo) e l’interazione durata dell’asciutta – campionamento (tempo x gruppo). Sono state riportate le medie e l’errore standard delle medie. La significatività statistica è stata fissata a P < 0.05.

Risultati e discussione

Le performance produttive delle bovine sono state valutate durante i primi 120 giorni di lattazione (tabella 14 e 15). Dai dati raccolti non sono state osservate differenze statisticamente significative nella produzione giornaliera di latte (P > 0.05).

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Non sono inoltre state rilevate differenze significative nella conta delle cellule somatiche (P > 0.05).
La composizione del latte ha mostrato un differenza statisticamente significativa nel linear score (LS). Nei dati produttivi raccolti durante i primi due campionamenti si osserva un linear score migliore nelle bovine trattate rispetto alle bovine del gruppo controllo, rispettivamente 2.21 vs 4.33 (P < 0.012) e 2.33 vs 3.73 (P < 0.037).

Sono inoltre state osservate due differenze significative nella composizione del latte a 90 e 120 DIM. In particolare le bovine trattate hanno presentato percentuali di grasso inferiori rispetto alle bovine controllo a 90 DIM (P < 0.033) e percentuali di proteine del latte inferiori a 120 DIM (P < 0.036).

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Figura 23: Andamento del linear score (LS) a seguito della somministrazione di silimarina. Le differenze tra bovine del gruppo trattato e bovine del gruppo controllo a 30 DIM e a 60 DIM risultano statisticamente significative (rispettivamente p < 0.012 e p < 0.037).

Non è stata osservata alcuna differenza significativa nell’andamento della condizione corporea delle bovine (P > 0.05).
Dalle analisi del plasma (tabella 18 e 19) non sono risultate differenze significative nella concentrazione di GOT, GGT, urea, proteine totali, albumine, globuline e glucosio (P > 0.05).

È stata individuata una differenza statisticamente significativa nella concentrazione plasmatica di bilirubina totale (tabella 20). Questo parametro risulta minore nelle bovine trattate rispetto alle bovine controllo nel campionamento effettuato a 7 giorni prima della data prevista di parto, rispettivamente 0.01 vs 0.08 (P < 0.030). In questo caso l’andamento dei valori di bilirubina arriva ad invertirsi nelle prime settimane dopo il parto (P > 0.05).

Grazie alla disponibilità del Dott Rossi Federico

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