FORAGGI E LORO DIGERIBILITA’

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Foraggi di Qualità Superiore per Vacche Più Sane e Redditizie. Nel mondo dell’allevamento, efficienza e sostenibilità sono fondamentali. Spesso, ci si concentra sull’acquisto di mangimi, dimenticando un’opportunità enorme che si trova direttamente in azienda: la produzione di foraggi di alta qualità.

Immaginate di poter ridurre l’uso di mangimi fino a 4,5 kg per capo, con un notevole risparmio e un impatto positivo sulla salute delle vostre vacche. Non è un sogno, ma una realtà che si può raggiungere ottimizzando la produzione foraggera nei campi. Il Valore Nascosto dei Foraggi Giovani: Energia e Proteine a Portata di Mano La chiave di questa rivoluzione è la produzione di foraggi giovani, ricchi di energia e proteine, a discapito di quelli più maturi e lignificati. Un foraggio raccolto al momento giusto non è solo un semplice “riempitivo”, ma un vero e proprio concentrato naturale.

Migliore Apporto Energetico e Proteico: I foraggi giovani, come il loietto e l’erba medica, raccolti nelle prime fasi di crescita, offrono un contenuto di Unità Foraggere Latte (UFL) e Proteine Grezze (PG) decisamente più elevato rispetto a quelli maturi. Questo significa che le vacche possono soddisfare gran parte delle loro esigenze nutrizionali direttamente dal foraggio, riducendo così la necessità di mangimi concentrati. Minore Lignina, Migliore Digeribilità: La lignina è una parte delle fibre vegetali che non può essere digerita e aumenta man mano che la pianta matura. Nei foraggi giovani, la lignina è presente in quantità ridotte. Meno lignina significa una migliore digeribilità del foraggio, permettendo alle vacche di assorbire più nutrienti da ogni boccone. Cellulosa ed Emicellulosa di Qualità Superiore: A differenza della lignina, la cellulosa e l’emicellulosa sono fibre digeribili, essenziali per la salute del rumine. Nei foraggi giovani, queste fibre sono più accessibili e meno legate, favorendo una fermentazione ruminale più efficiente e stabile. Questo porta a una maggiore assunzione di foraggio e a una produzione più elevata di acidi grassi volatili, che sono la principale fonte di energia per le vacche. Salute del Rumine e Prevenzione di Problemi Metabolici: Una dieta a base di foraggi di alta qualità promuove un ambiente sano nel rumine, riducendo il rischio di acidosi e altri disturbi metabolici legati a diete troppo ricche di concentrati. Le vacche saranno più sane, con una fertilità migliore e una vita produttiva più lunga. Il Calcolo del Risparmio: Soldi in Tasca e Efficienza in Stalla Immaginiamo di poter ridurre l’uso di mangimi di 4,5 kg per capo, considerando un costo del mangime di 0,45 euro/kg.

Fabbisogno giornaliero di foraggio: Con foraggi maturi: 10 kg di sostanza secca (ss) per capo Con foraggi giovani: 13 kg di sostanza secca (ss) per capo (grazie alla migliore digeribilità e ingestione) Produzione di sostanza secca per ettaro:

Per semplificare, consideriamo una produzione media in campo. L’obiettivo qui è massimizzare la qualità, anche a scapito della quantità, evitando troppa lignina e NDF.

Quindi, la quantità di foraggio “utile” per ettaro potrebbe risultare leggermente inferiore in termini di biomassa totale, ma decisamente superiore in termini di valore nutrizionale.

Assunzioni per la resa in campo:

Loietto (un solo sfalcio all’anno): Stima prudente di 5.000 kg di ss/ettaro (per un foraggio giovane e di alta qualità)

Erba Medica (quattro sfalci all’anno): Stima prudente di 12.000 kg di ss/ettaro (considerando 4 sfalci da circa 3.000 kg di ss ciascuno per un foraggio giovane e di alta qualità)

Caso 1: Utilizzo di Solo Loietto (un solo sfalcio) Fabbisogno annuo con loietto maturo: 10 kg ss/capo/giorno × 110 capi × 365 giorni/anno = 401.500 kg ss/anno

Superficie necessaria con loietto maturo: 5.000 kg ss/ettaro/anno 401.500 kg ss/anno ​ = 80,3 ettari Fabbisogno annuo con loietto giovane: 13 kg ss/capo/giorno × 110 capi × 365 giorni/anno = 520.150 kg ss/anno

È fondamentale sottolineare che, sebbene la superficie necessaria per il loietto giovane sia maggiore a causa di un’assunzione alimentare più elevata, i vantaggi metabolici e il risparmio sui mangimi rendono questo investimento più che giustificato.

Caso 2:

Utilizzo di Sola Erba Medica (quattro sfalci) Fabbisogno annuo con erba medica matura: 10 kg ss/capo/giorno × 110 capi × 365 giorni/anno = 401.500 kg ss/anno Superficie necessaria con erba medica matura: 12.000 kg ss/ettaro/anno 401.500 kg ss/anno = 33,46 ettari

Fabbisogno annuo con erba medica giovane: 13 kg ss/capo/giorno × 110 capi × 365 giorni/anno = 520.150 kg ss/anno

Superficie necessaria con erba medica giovane: 12.000 kg ss/ettaro/anno 520.150 kg ss/anno = 43,35 ettari

Anche in questo caso, l’aumento della superficie necessaria per un foraggio giovane è minimo rispetto ai vantaggi in termini di salute animale e risparmio sui costi di mangime. L’erba medica, grazie alla sua capacità di produrre più sfalci all’anno, si rivela particolarmente efficiente in termini di superficie richiesta.

Conclusioni: Investire nella Qualità Paga Produrre foraggi con un apporto energetico e proteico migliore non è solo una scelta nutrizionale, ma una vera e propria strategia per il vostro business. Significa investire nella salute e nella produttività del vostro allevamento, abbattendo i costi di produzione e migliorando il benessere degli animali. Scegliere di raccogliere foraggi giovani, anche se richiede una gestione più attenta del campo, porta a grandi vantaggi in termini di risparmio sui mangimi, miglioramento delle performance e longevità delle vostre vacche.

Siete pronti a trasformare la vostra gestione agronomica in una risorsa preziosa per la nutrizione del vostro bestiame?

P.Mauro 348 355 99 38

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